ASSOCIAZIONE SALESIANI COOPERATORI

Italia, Medio Oriente e Malta

LAVORI IN CORSO...

Scritto da Antonio Boccia

Salesiani Cooperatori Responsabili della Formazione di tutta l’Italia hanno vissuto a Belluno dal 20 al 22 luglio 2018, presso l’istituto Salesiano “Agosti”, tre giorni di studio e riflessione per definire il piano nazionale della formazione iniziale per gli Aspiranti.

Giornate di studio e confronto tra coloro che hanno la responsabilità della formazione, oltre alla presenza di alcuni Coordinatori Provinciali, per elaborare il nuovo piano secondo il modello per competenze 4x3, ovvero i quattro pilastri dei “saperi” (sapere, saper fare, saper essere, saper vivere in comunione) coniugati con le tre dimensioni: umana, cristiana e salesiana. Il modello incrocia i quattro pilastri e le tre dimensioni facendo perno sulla persona per far emergere la sua unitarietà nel percorso formativo.

Questo piano ha l’obiettivo di essere condiviso sia nella costruzione che nell’applicazione: unificare il percorso per gli aspiranti Salesiani Cooperatori.

Alle giornate di Belluno si è arrivati grazie al lavoro preparatorio di un anno, dell’Equipe di formazione. Che ha tenuto conto delle sollecitazioni che l’Associazione ha avuto al III Meeting Nazionale svolto a Falerna lo scorso Aprile sul tema del discernimento ponendo particolare accento alle motivazioni della scelta vocazionale dei Salesiani Cooperatori.

Antonio Boccia

La cultura dello scarto

Scritto da Antonio Boccia

Molti sentimenti affollano la nostra mente in questi giorni: indignazione, sconcerto, rabbia, meraviglia, preoccupazione.

Nel nostro Paese, in Europa ed in altre parti del mondo è ormai consolidata la “cultura dello scarto”.
Il cibo non consumato, ma ancora buono da mangiare si butta via. Oggetti che potrebbero essere riparati per essere ancora utilizzati si portano in discarica. Bambini nel pancione che, al terzo mese di gravidanza, presentano “problemi” si eliminano con l’aborto. Anziani non più autosufficienti che sono un peso si trasferiscono in ospizi o peggio ancora si “cestinano” aiutandoli a morire.
La cultura dello scarto è entrata a far parte della nostra vita, della nostra identità.

3° MEETING

Scritto da Antonio Boccia

Quello del Meeting è un appuntamento ormai consolidato per i Salesiani Cooperatori, questa sarà la terza edizione.

Vogliamo incontrarci principalmente per la gioia di stare insieme e poter condividere temi ed esperienze che ci aiutino nella crescita personale e associativa, dando visibilità della nostra presenza nella Chiesa.

Durante le giornate rifletteremo, approfondiremo, pregheremo insieme avendo come riferimento il tema:

SOLO PER AMORE: Discernere e agire nello Spirito

Il tema prende spunto dal documento preparatorio del prossimo Sinodo sui Giovani, nel quale si affronta il tema del Discernimento.

Lavoreremo su questo tema guardando anche quanto dice Papa Francesco: "Non opporre resistenza allo Spirito Santo: è questa la grazia che io vorrei che tutti noi chiedessimo al Signore: la docilità allo Spirito Santo, a quello Spirito che viene da noi e ci fa andare avanti nella strada della santità, quella santità tanto bella della Chiesa. La grazia della docilità allo Spirito Santo.”

Nasce METACOMETA Soverato

Scritto da Antonio Boccia

SI PARTE ANCHE IN CALABRIA!

Il "gruppo Metacometa  Soverato"...attorno ai Salesiani Cooperatori dei due centri, incoraggiati dalle comunità degli SDB e delle FMA, con l'entusiasmo di chi vuole mettersi a disposizione di chi ha bisogno, soprattutto dei ragazzi poveri e abbandonati, alla "maniera di D.Bosco", comincerà con l'affido familiare il prossimo 19 giugno e che vedrà impegnate 7/8 famiglie.

I due Centri, hanno confermato la disponibilità in incontri avvenuti il 29 e 30 maggio.

L'entusiasmo parte dall'esperienza vissuta al 3° Meeting dell'Associazione Salesiani Cooperatori svoltosi a Falerna (CZ) lo scorso Aprile.

Semi gettati a Palermo ed a Falerna iniziano a germogliare e dare frutto

 

 

Una mano per rialzare

Scritto da Andrea Sgroi

Carissimi, gli avvenimenti di queste ore ci interpellano in modo molto forte. Il dramma che le persone stanno vivendo nei luoghi del terremoto ci spingono a pensare di intervenire e la voglia di fare qualcosa da parte nostra si percepisce anche dai semplici messaggi inviati questa mattina su WhatsApp.