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Christus vivit, la fede non ignora la storia

Scritto da AmministratoreSITO
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A un anno dal Sinodo sui giovani, ragazzi e ragazze dal mondo si confrontano con la "Christus vivit", l'Esortazione apostolica di Papa Francesco. All’umanità, si legge nel documento, non serve la rottura fra le generazioni, ma anziani e ragazzi uniti, radici che guidano il futuro. E quale radice più bella che essere cristiano e appartenere alla Terra Santa? È l’esperienza di Meera, giovane palestinese che dice: qui il Vangelo è “pietra viva”VVV

Christus vivit”

(par. 179-201)

Giovani con radici

179. A volte ho visto alberi giovani, belli, che alzavano i loro rami verso il cielo tendendo sempre più in alto, e sembravano un canto di speranza. Successivamente, dopo una tempesta, li ho trovati caduti, senza vita. Poiché avevano poche radici, avevano disteso i loro rami senza mettere radici profonde nel terreno, e così hanno ceduto agli assalti della natura. Per questo mi fa male vedere che alcuni propongono ai giovani di costruire un futuro senza radici, come se il mondo iniziasse adesso. Perché «è impossibile che uno cresca se non ha radici forti che aiutino a stare bene in piedi e attaccato alla terra. È facile “volare via” quando non si ha dove attaccarsi, dove fissarsi».[98]

Che non ti strappino dalla terra

180. Tale questione non è secondaria, e mi sembra opportuno dedicarvi un breve capitolo. Comprenderla permette di distinguere la gioia della giovinezza da un falso culto di essa, che alcuni utilizzano per sedurre i giovani e usarli per i loro fini.

181. Pensate a questo: se una persona vi fa una proposta e vi dice di ignorare la storia, di non fare tesoro dell’esperienza degli anziani, di disprezzare tutto ciò che è passato e guardare solo al futuro che lui vi offre, non è forse questo un modo facile di attirarvi con la sua proposta per farvi fare solo quello che lui vi dice? Quella persona ha bisogno che siate vuoti, sradicati, diffidenti di tutto, perché possiate fidarvi solo delle sue promesse e sottomettervi ai suoi piani. È così che funzionano le ideologie di diversi colori, che distruggono (o de-costruiscono) tutto ciò che è diverso e in questo modo possono dominare senza opposizioni. A tale scopo hanno bisogno di giovani che disprezzino la storia, che rifiutino la ricchezza spirituale e umana che è stata tramandata attraverso le generazioni, che ignorino tutto ciò che li ha preceduti.

182. Allo stesso tempo, i manipolatori usano un’altra risorsa: un’adorazione della giovinezza, come se tutto ciò che non è giovane risultasse detestabile e caduco. Il corpo giovane diventa il simbolo di questo nuovo culto, quindi tutto ciò che ha a che fare con quel corpo è idolatrato e desiderato senza limiti, e ciò che non è giovane è guardato con disprezzo. Questa però è un’arma che finisce per degradare prima di tutto i giovani, svuotandoli di valori reali, usandoli per ottenere vantaggi personali, economici o politici.