ASSOCIAZIONE SALESIANI COOPERATORI

Italia, Medio Oriente e Malta

#standoacasa di Storace Federica

Scritto da AmministratoreSITO

Lontana dalla scuola e dagli studenti, impelagati nell'organizzazione della didattica a distanza, che è l'unica soluzione, per ora, ma non può sostituire la presenza, occhi, visi e tutto quello che c'è "dentro".
Siamo costretti a stare a casa e, benché responsabilmente, scoccia questo stop forzato, anche perché se ne vedono tutti i limiti e le contraddizioni e si temono le conseguenze a breve e lungo termine.
Non è partito bene per nessuno questo stare a casa, se proprio vogliamo essere sinceri.

PATTO EDUCATIVO GLOBALE -We are - We share - We Care

Scritto da AmministratoreSITO

«TUTTI, MA SOPRATTUTTO I BAMBINI E I GIOVANI, HANNO BISOGNO DI UN CONTESTO ADEGUATO,
DI UN HABITAT REALMENTE UMANO, IN CUI SI VERIFICHINO LE CONDIZIONI PER IL LORO SVILUPPO
PERSONALE ARMONIOSO E PER IL LORO INSERIMENTO NELL'HABITAT PIÙ GRANDE DELLA SOCIETÀ.
QUANTO RISULTA ALLORA IMPORTANTE L'IMPEGNO PER CREARE UNA "RETE" ESTESA E FORTE DI LEGAMI
REALMENTE UMANI, CHE SOSTENGA I BAMBINI, CHE LI APRA IN MODO SERENO E FIDUCIOSO ALLA REALTÀ,
CHE SIA UN AUTENTICO LUOGO D'INCONTRO, IN CUI IL VERO, IL BUONO E IL BELLO TROVINO
UNA GIUSTA ARMONIA».

NINO BAGLIERI -PROFUMO DI SANTITA' -

Scritto da AmministratoreSITO

Il 2 marzo 2007 Nino Baglieri iniziava la sua lunga corsa in Paradiso, partendo da questa terra in tuta e scarpette. Nel suo testamento scriveva: “Finalmente il mio Spirito è libero dalla prigione di questo corpo, finalmente ho lasciato la mia carrozzina; posso correre nei verdi prati fioriti e saltellare come una cerva lungo i corsi d’acqua. Libero in tuta e scarpette. Per tanti anni le mie gambe sono state ferme; ora posso correre come quando ero bambino, nelle campagne, e mi arrampicavo sugli alberi”. (Dal Testamento Spirituale, Diocesi di Noto 2007, 7).

Ogni anno, dopo la sua morte, lo si ricorda con diverse iniziative e manifestazioni, come: l’anniversario della nascita in cielo, l’anniversario della croce, il mini-mondiale; realizzate per dare eco al messaggio di speranza, che lui divulgava in modo eccezionale durante la sua vita, con: libri, poesie, lettere, incontri e testimonianze.   

Scuole chiuse " Il non aver nulla da fare"

Scritto da AmministratoreSITO

Le scuole sono chiuse! Speriamo per un tempo breve. Intanto, sembra che una delle preoccupazioni dei genitori sia ”Cosa possiamo fare per non far annoiare nostro figlio?”.

Abbiamo una incredibile paura della noia, come se fosse foriera di pericoli e negatività. Ma la noia è anche veicolo di invenzione, creatività, silenzio, ricerca… Siamo abituati a organizzare tutto il loro tempo; eppure, i poeti cantavano “l’ozio, dono degli dei". Quando i ragazzi dicono “Mi annoio” tanti genitori si spaventano. In realtà, semplicemente i ragazzi non sono allenati a organizzare il proprio stare da soli, il non aver nulla da “fare”. Anche in questa occasione, il "fare" non è "l’essere".

QUALI SALESIANI PER I GIOVANI DI OGGI CG28

Scritto da AmministratoreSITO

foto (archivio associativo ) 

 (fonte Ans) -Martedì 3 marzo è stato il giorno della prima raccolta di frutti. Si è infatti iniziata la giornata con la condivisione del lavoro fatto dalle 4 commissioni sul primo nucleo: “priorità della missione salesiana con i giovani”. L’approccio seguito è stato quello proposto dall’Istrumentum Laboris, ispirato dal cammino sinodale: riconoscere, interpretare, scegliere.

La condivisione tra religiosi che rappresentano una così grande varietà di contesti giovanili e salesiani è stata tanto ricca quanto sincera nel mettere in luce sia punti di forza, sia limiti e debolezze. È possibile sintonizzarsi con quanto è emerso ascoltando “in diretta” alcune delle espressioni che si sono risuonate in aula da parte di chi presentava il lavoro delle commissioni.

I giovani sono i nostri profeti e la loro vita, sia nelle fatiche che nelle potenzialità, è per noi profezia. Noi salesiani, con sofferenza, prendiamo atto che non sempre conosciamo e abitiamo il mondo dei giovani e che vi è una distanza affettiva ed effettiva tra noi e loro. Ci chiedono ‘tempo’ e noi ci limitiamo a dare ‘spazio’.