Alle radici della spiritualità di don Bosco

Scritto da Amministratore 1

Il nostro delegato don Giuseppe Buccellato ci propone un percorso "Alle radici della spiritualita di don Bosco" attraverso una serie di video disponibili sulla nostra pagina facebook. Li raccogliamo tutti qui, in questo unico post,  sperando di farvi cosa gradita.

1. Introduzione

Carissimi , inizia oggi un percorso di 7 Puntate preparate magistralmente dal delegato per la Regione Italia Malta Medioriente don Giuseppe Buccellato dal titolo "
Alle Radici della Spiritualità DI SAN GIOVANNI BOSCO" Un lavoro che vuole essere un modo determinante per approfondire il nostro carisma . Don Buccellato ha il merito di portare in primo piano tale questione attraverso una preziosa selezione di prove documentali di importanti figure della Chiesa Cattolica che hanno fortemente influenzato la vita e la spiritualità di Don Bosco: da Sant'Ignazio da Loyola, a San Filippo Neri, da San Francesco di Sales a San Vincenzo de' Paoli, da Sant'Alfonso Maria de' Liguori, fino alla forte esperienza con San Giuseppe Cafasso, suo maestro e guida.Uno studio che costituisce dunque un eccezionale patrimonio di fonti e riflessioni, somministrato in pillole per comprendere meglio il valore e il significato dell'esperienza spirituale ed apostolica di Don Bosco nella vita sociale e nella Chiesa.
Buona visione a tutti . 

 

2. Don Bosco e Sant'Ignazio

Nella seconda delle sette puntate don Giuseppe Buccellato parla della figura di S . Ignazio. Conosciuta da giovane seminarista, la spiritualità di Ignazio avrà una influenza importante sull'esperienza spirituale di Don Bosco, sulle pratiche di pietà, sulla concezione del rendiconto, sulla pratica personale e apostolica degli esercizi spirituali, sulle stesse costituzioni della Società .

 

 

3. Don Bosco e San Filippo Neri

La spiritualità di San Filippo Neri si era radicata in Piemonte fin dai primi anni del mille seicento con la fondazione di ben tredici oratori diretti dai Padri dell’Oratorio, i Filippini, figli spirituali del santo fiorentino. Don Bosco conobbe la figura e la spiritualità di San Filippo Neri durante gli studi filosofici e teologici a Chieri. Il seminario era collocato nell’edificio costruito dai padri dell’Oratorio. Tutto in quell’edificio richiamava la vita del santo: la statua collocata alla base dello scalone che dava accesso alle camerate, la grande meridiana del cortile, con la scritta d’ispirazione filippina, “Afflictis lentae, celeres gaudentibus horae”. Le ore trascorrono lente per chi è addolorato, veloci per chi è felice. Il motto di San Filippo Neri sarà fatto proprio da don Bosco quando dirà ai suoi oratoriani: “La santità consiste nello stare molto allegri”.